mercoledì 23 settembre 2026

 

COMUNICATO STAMPA

Rilancio nucleare: la transizione energetica ha bisogno di pragmatismo, sicurezza, emergenza climatica, risparmio energetico e visione industriale

Il piano del Governo per i reattori di ultima generazione (SMR) apre una fase nuova. L'Avv. Antonio Iaconetti, membro del direttivo nazionale di FareAmbiente ed ex promotore dei referendum sul nucleare, insieme al Presidente nazionale Vincenzo Pepe, guarda con favore a questa svolta basata su tecnologia, decarbonizzazione e sovranità industriale.

ROMA, 26 settembre 2026 – Il dibattito energetico italiano entra in una nuova stagione. L’annuncio del disegno di legge quadro per l’energia atomica, unito alle strategie industriali incentrate sui reattori modulari di ultima generazione (SMR) e sul coinvolgimento di grandi player nazionali come Enel, Ansaldo Nucleare e Leonardo, segna una svolta pragmatica verso la sicurezza energetica, il risparmio energetico e la decarbonizzazione del Paese.

Una prospettiva che interpella direttamente la storia energetica e ambientale dell'Italia. L'Avv. Antonio Iaconetti, membro del direttivo nazionale di FareAmbiente e che in passato è stato tra i promotori dei referendum sul nucleare, insieme al Presidente Vincenzo Pepe, osserva oggi questo cambio di passo con un’attenta e costruttiva riflessione. Il contesto è profondamente mutato rispetto al passato: la drammatica emergenza climatica globale, la necessità di affiancare le fonti rinnovabili con un mix energetico stabile e l’urgenza di ottimizzare i consumi attraverso strategie mirate di risparmio energetico impongono un approccio svincolato da vecchi dogmi ideologici. A ciò si aggiunge l'urgenza di colmare il divario dei costi energetici che penalizza le imprese italiane rispetto ai partner europei.

«Oggi non si parla più del nucleare del secolo scorso, ma di tecnologie avanzate, sicure, componibili e pensate per integrarsi con le rinnovabili, favorire il risparmio energetico e rispondere alle reali esigenze del tessuto produttivo», dichiara l'Avv. Antonio Iaconetti. «Chi ha vissuto la stagione referendaria sa bene quanto il tema fosse legato ai contesti tecnologici e politici di allora. Oggi lo scenario è radicalmente diverso: la creazione di un quadro normativo certo, accompagnato da un’agenzia di controllo indipendente e rigorosa, rappresenta la base solida per una transizione energetica seria e scevra da pregiudizi».

Gli fa eco il Presidente nazionale di FareAmbiente, il Prof. Vincenzo Pepe: «Il nostro movimento ha sempre sostenuto un ecologismo di giudizio e non di pregiudizio, fondato sulla scienza e sul pragmatismo. L'apertura del Governo verso il nucleare pulito e sicuro, unita alle prospettive della fusione e allo sviluppo degli SMR, va esattamente nella direzione giusta: fronteggiare l'emergenza climatica, promuovere una cultura del risparmio energetico, garantire al Paese l'indipendenza energetica, difendere il nostro sistema industriale e raggiungere gli obiettivi climatici senza penalizzare cittadini e imprese».

Il piano delineato dal Governo e dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy rappresenta dunque un banco di prova cruciale per il futuro dell'Italia, dimostrando che una transizione ecologica autentica passa attraverso la scelta razionale delle migliori tecnologie disponibili.

giovedì 3 settembre 2026

Oasi di fresco su Corso Mazzini: "Bene il Sindaco, ma non basta. A Cosenza serve il coraggio di osare: via l'asfalto per una città che respira"



COMUNICATO STAMPA

                                                 ISOLE CLIMATICHE E   DEPAVING 

Oasi di fresco su Corso Mazzini: "Bene il Sindaco, ma non basta. A Cosenza serve il coraggio di osare: via l'asfalto per una città che respira"

L'esecutivo di Fare Ambiente plaude all'iniziativa delle oasi temporanee dell'amministrazione Caruso, ma rilancia con una proposta radicale e strutturale per il capoluogo bruzio: depaving parziale del salotto buono e materiali termoriflettenti per abbattere la tropicalizzazione urbana.

Intervento plaudito ma ritenuto ormai insufficiente di fronte all'inarrestabile avanzare delle ondate di calore e alla progressiva tropicalizzazione del clima urbano. A intervenire sulla recente installazione delle cosiddette "oasi di fresco" in città è l'avvocato Antonio Iaconetti, esponente nazionale del movimento Fare Ambiente, che rilancia con una visione e una proposta forte e radicale per il capoluogo bruzio: ripensare profondamente il modello di arredo urbano e di pavimentazione, a partire dal cuore commerciale della città.

"Ha fatto indubbiamente bene il Sindaco di Cosenza a installare le oasi di fresco, coniugando socialità e design per i cittadini" — dichiara Antonio Iaconetti — "tuttavia, di fronte a temperature sempre più estreme e a un'urbanizzazione spinta e cementificata, è evidente che non bastano interventi spot o di facciata per mitigare il disagio termico e tutelare la salute pubblica."

Il cuore della proposta avanzata da Fare Ambiente si spinge ben oltre la logica dei ripari temporanei, puntando dritta alla riqualificazione strutturale del tessuto urbano esistente, a cominciare da una delle arterie principali e più frequentate della città: il salotto buono di Corso Mazzini.

"Chiediamo al Sindaco Franz Caruso di osare di più" — incalza Iaconetti — "iniziando con un'azione coraggiosa e non più rimandabile: depavimentare parzialmente Corso Mazzini, un'area che, essendo già isola pedonale, si presta perfettamente a un intervento di rigenerazione ecologica profonda per poi estenderla ad altri settori della città."

L'intervento di rigenerazione proposto non si limita alla rimozione dell'asfalto tradizionale, ma prevede l'utilizzo di soluzioni tecnologiche avanzate e già collaudate in Europa, come la posa di nuove pavimentazioni ecologiche capaci di riflettere la luce solare e ridurre drasticamente l'assorbimento termico. Studi scientifici di settore confermano che tali superfici sono in grado di abbassare la temperatura al suolo fino a 10°C in meno rispetto agli asfalti tradizionali, mitigando l'effetto "isola di calore".

Fontane e giochi d'acqua: Realizzazione di punti strategici di aggregazione sociale e raffrescamento naturale. L'acqua, sottraendo calore all'ambiente circostante per evaporazione, genera un immediato e misurabile beneficio termico percepito dai cittadini.

Isole climatiche e naturalistiche: Creazione di spazi verdi che non siano semplici elementi ornamentali, bensì veri e propri polmoni in grado di produrre ossigeno, garantire frescura reale e restituire macchie di verde rigenerante a un tessuto urbano reso troppo spesso grigio e asfittico.

Verso una Cosenza resiliente

"La transizione ecologica urbana non può prescindere da scelte coraggiose e investimenti strutturali mirati al benessere collettivo" — conclude l'Avvocato Iaconetti. "Apprezziamo l'impegno dell'amministrazione comunale e del Sindaco Franz Caruso, ma invitiamo a fare un ulteriore salto di qualità. Interventi coraggiosi come il depaving di Corso Mazzini, e non solo, uniti a una maggiore presenza di elementi d'acqua e verde diffuso, trasformerebbero Cosenza in un modello virtuoso di resilienza climatica nel Mezzogiorno. Un laboratorio di ecologia urbana che potrebbe fare scuola"

COSENZA — 31 Luglio 2026