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giovedì 3 settembre 2026

Oasi di fresco su Corso Mazzini: "Bene il Sindaco, ma non basta. A Cosenza serve il coraggio di osare: via l'asfalto per una città che respira"



COMUNICATO STAMPA

                                                 ISOLE CLIMATICHE E   DEPAVING 

Oasi di fresco su Corso Mazzini: "Bene il Sindaco, ma non basta. A Cosenza serve il coraggio di osare: via l'asfalto per una città che respira"

L'esecutivo di Fare Ambiente plaude all'iniziativa delle oasi temporanee dell'amministrazione Caruso, ma rilancia con una proposta radicale e strutturale per il capoluogo bruzio: depaving parziale del salotto buono e materiali termoriflettenti per abbattere la tropicalizzazione urbana.

Intervento plaudito ma ritenuto ormai insufficiente di fronte all'inarrestabile avanzare delle ondate di calore e alla progressiva tropicalizzazione del clima urbano. A intervenire sulla recente installazione delle cosiddette "oasi di fresco" in città è l'avvocato Antonio Iaconetti, esponente nazionale del movimento Fare Ambiente, che rilancia con una visione e una proposta forte e radicale per il capoluogo bruzio: ripensare profondamente il modello di arredo urbano e di pavimentazione, a partire dal cuore commerciale della città.

"Ha fatto indubbiamente bene il Sindaco di Cosenza a installare le oasi di fresco, coniugando socialità e design per i cittadini" — dichiara Antonio Iaconetti — "tuttavia, di fronte a temperature sempre più estreme e a un'urbanizzazione spinta e cementificata, è evidente che non bastano interventi spot o di facciata per mitigare il disagio termico e tutelare la salute pubblica."

Il cuore della proposta avanzata da Fare Ambiente si spinge ben oltre la logica dei ripari temporanei, puntando dritta alla riqualificazione strutturale del tessuto urbano esistente, a cominciare da una delle arterie principali e più frequentate della città: il salotto buono di Corso Mazzini.

"Chiediamo al Sindaco Franz Caruso di osare di più" — incalza Iaconetti — "iniziando con un'azione coraggiosa e non più rimandabile: depavimentare parzialmente Corso Mazzini, un'area che, essendo già isola pedonale, si presta perfettamente a un intervento di rigenerazione ecologica profonda per poi estenderla ad altri settori della città."

L'intervento di rigenerazione proposto non si limita alla rimozione dell'asfalto tradizionale, ma prevede l'utilizzo di soluzioni tecnologiche avanzate e già collaudate in Europa, come la posa di nuove pavimentazioni ecologiche capaci di riflettere la luce solare e ridurre drasticamente l'assorbimento termico. Studi scientifici di settore confermano che tali superfici sono in grado di abbassare la temperatura al suolo fino a 10°C in meno rispetto agli asfalti tradizionali, mitigando l'effetto "isola di calore".

Fontane e giochi d'acqua: Realizzazione di punti strategici di aggregazione sociale e raffrescamento naturale. L'acqua, sottraendo calore all'ambiente circostante per evaporazione, genera un immediato e misurabile beneficio termico percepito dai cittadini.

Isole climatiche e naturalistiche: Creazione di spazi verdi che non siano semplici elementi ornamentali, bensì veri e propri polmoni in grado di produrre ossigeno, garantire frescura reale e restituire macchie di verde rigenerante a un tessuto urbano reso troppo spesso grigio e asfittico.

Verso una Cosenza resiliente

"La transizione ecologica urbana non può prescindere da scelte coraggiose e investimenti strutturali mirati al benessere collettivo" — conclude l'Avvocato Iaconetti. "Apprezziamo l'impegno dell'amministrazione comunale e del Sindaco Franz Caruso, ma invitiamo a fare un ulteriore salto di qualità. Interventi coraggiosi come il depaving di Corso Mazzini, e non solo, uniti a una maggiore presenza di elementi d'acqua e verde diffuso, trasformerebbero Cosenza in un modello virtuoso di resilienza climatica nel Mezzogiorno. Un laboratorio di ecologia urbana che potrebbe fare scuola"

COSENZA — 31 Luglio 2026