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lunedì 22 febbraio 2010

Visita di Bertolaso in Calabria




“La visita di Bertolaso in Calabria è la testimonianza tangibile e concreta dell’attenzione del Governo verso la nostra regione”. E’ quanto afferma Antonio Iaconetti, coordinatore regionale della Calabria di Fare Ambiente e membro dell’assemblea provinciale di Calabria Riformista.
“Negli ultimi giorni abbiamo letto ogni genere di accusa nei confronti del responsabile della Protezione Civile: che mancano i fondi, che non c’è programmazione, che le promesse non sono state mantenute, dimenticando invece che la principale responsabilità degli scempi urbanistici ed ambientali che sono poi la principale causa del dissesto idrogeologico calabrese, ricade sugli enti locali e sulla cattiva amministrazione.
La Regione ha poi precise responsabilità in merito allo sperpero in consulenze improduttive di risorse ingenti che, se impiegate in maniera appropriata, unitamente ad una più efficace gestione del territorio, avrebbero certo evitato i disastri cui abbiamo assistito e, temo, dovremo assistere prima che la primavera arrivi”.

mercoledì 17 febbraio 2010

Dissesto idrogeologico danni di una pessima gestione



“Il vero insulto non è certo la costruzione del Ponte sullo Stretto ma le decine di consulenze, di incarichi clientelari, di dispendiose perizie distribuite attingendo alle risorse pubbliche e che nessun beneficio hanno prodotto per la tutela e la salvaguardia del territorio calabrese”.
Lo afferma Antonio Iaconetti, coordinatore regionale della Calabria di Fare Ambiente, replicando al presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli.
“Il dissesto idrogeologico non è certo una emergenza di queste ultime ore ma il risultato di anni di inerzia e di cattiva gestione da parte delle istituzioni locali. L’incapacità di affrontare in maniera concreta e strutturale il problema, attraverso la messa in sicurezza delle aree più a rischio, si ripercuote oggi su migliaia di cittadini che hanno perso tutto per colpa di chi non ha saputo, o non ha voluto, compiere il proprio dovere. Già nel 2009 i danni prodotti dal maltempo sono stati ingenti ma dodici mesi non sono stati sufficienti ai nostri amministratori per mettere in campo uno straccio di programmazione, una benché minima politica di contrasto degli eventi franosi. Non è un problema di fondi ma di come questi fondi sono stati spesi.
La Calabria si sta letteralmente sgretolando senza che nessuno abbia almeno il buon gusto di rassegnare le dimissioni”.

17 febbraio 2010